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Allerta normativa

  • LOGO RIDOTTO 2 - Studio Sinergia
    2018-01-15 18:44:29

    Convegno Studio Sinergia dell'11.01.2018 e del 18.01.2018

    Per scaricare il materiale relativo al convegno organizzato dal nostro Studio, clicca su Convegno Studio Sinergia.
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  • LOGO RIDOTTO 2 - Studio Sinergia
    2017-02-07 16:08:23

    Novità della Legge di Bilancio - Serata di aggiornamento del 06.02.2017

    Per scaricare il materiale relativo alla serata di aggiornamento del 6 febbraio 2017, clicca su Convegno Studio Sinergia - 06.02.2017.  
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  • rivalsa-contributi-inps
    2016-10-03 13:26:32

    La rivalsa dei contributi INPS

    L’Agenzia delle Entrate, in sede di controllo formale ai sensi dell’art. 36-ter del DPR 600/73, talvolta disconosce la deducibilità dei contributi previdenziali sindacando, nei fatti, le modalità di esercizio della rivalsa. Per comprendere al meglio “la genesi” della contestazione, bisogna esporre il quadro normativo di riferimento. Ai sensi dell’art. 2 comma 3 della L. 233/1990, “il titolare dell’impresa artigiana o commerciale è tenuto al pagamento dei contributi di cui all’articolo 1 per sé e per i coadiutori, salvo diritto di rivalsa”. Per questa ragione, di fatto, ai fini contributivi, in caso di parentela il socio accomandante viene ad essere iscritto nella gestione previdenziale dell’accomandatario, e tale particolarità ha riflessi sulla deducibilità dell’onere, ammessa dall’art. 10 comma 1 lett. e) del TUIR, secondo cui sono deducibili dal reddito complessivo “i contributi previdenziali ed assistenziali versati in ottemperanza a disposizioni di legge”. In ragione del combinato disposto normativo, le istruzioni alla compilazione del modello UNICO PF 2016, a pagina 55, ricalcando quanto previsto per i modelli precedenti, specificano: “in caso di contributi corrisposti per conto di altri, e sempre che la legge preveda l’esercizio del diritto di rivalsa, la deduzione spetta alla persona per conto della quale i contributi sono versati. Ad esempio, in caso di impresa familiare artigiana o commerciale, il titolare dell’impresa è obbligato al versamento dei contributi previdenziali anche per i familiari che collaborano nell’impresa; tuttavia, poiché per legge il titolare ha diritto di rivalsa sui collaboratori stessi non può mai dedurli, neppure se di fatto non ha esercitato la rivalsa, a meno che il collaboratore non sia anche fiscalmente a carico. I collaboratori, invece, possono dedurre i contributi soltanto se il titolare dell’impresa ha effettivamente esercitato detta rivalsa”. Emerge subito che né la legge, né le istruzioni al modello UNICO specificano in che maniera debba avvenire la rivalsa, quindi, sempre che il contribuente sia in grado di dimostrare il proprio assunto, non ci sono particolari vincoli di forma. In tema di oneri deducibili, ove il legislatore ha inteso introdurre particolari formalità, ha fatto espressamente riferimento alle modalità di pagamento utili per la deducibilità dell’onere. Basti pensare alla deducibilità delle erogazioni per il sostentamento della Chiesa cattolica (art. 10 comma 1 lett. i) del TUIR), che postula il versamento su conto corrente postale intestato alla stessa (DM 12 dicembre 1988).   Diverse volte i funzionari dell’Agenzia delle Entrate, in sede di controllo formale, adottano un approccio formalistico della rivalsa, richiedendo in sostanza che essa venga dimostrata mediante uno spostamento di denaro (che può essere un bonifico) dall’accomandante all’accomandatario, in modo da dimostrare che i contributi sono sì stati versati dal secondo all’ente previdenziale, ma con successiva rivalsa nei confronti del primo. La pretesa, oltre ad essere davvero troppo formalistica, non ha riscontro normativo, per la ragione esposta. Molte possono essere le modalità di esercizio della rivalsa, legittime sia sul versante civilistico che fiscale. Tra le tante, posto che si tratta di società personali, essa può avvenire mediante anticipazione degli utili che la società dovrà corrispondere al socio, specie nella misura in cui questi si rivelino poi capienti. Pertanto, se l’addebito dei contributi versati all’INPS avviene sul conto della società, può essere provato che la rivalsa è eseguita mediante anticipazione degli utili che la società avrebbe dovuto erogare al socio, senza che sia necessario pretendere un bonifico tra i due soggetti, ovvero l’accomandante e l’accomandatario. L’art. 2262 del codice civile stabilisce che il diritto alla ripartizione degli utili sorge successivamente all’approvazione del rendiconto, “salvo patto contrario”, e detto patto non postula forme particolari.   (Fonte: Eutekne)
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  • 730-precompilato-2
    2016-09-14 09:30:37

    Precompilata: nuovi soggetti obbligati alla comunicazione

    Con il decreto del Ministro dell’Economia e delle finanze pubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale diventano obbligati alla trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate di ulteriori dati relativi a oneri detraibili ai fini IRPEF, che saranno utilizzati nella precompilazione dei modelli 730 e UNICO PF, i seguenti soggetti: - gli esercizi commerciali di cui all’art. 4, comma 1, lettere d), e) ed f) del DLgs. n. 114/98, che svolgono l’attività di distribuzione al pubblico di farmaci ai sensi dell’art. 5 del DL n. 223/2006, ai quali è stato assegnato dal Ministero della Salute il codice identificativo univoco previsto dal DM 15 luglio 2004 (c.d. “parafarmacie”); - gli iscritti agli Albi professionali degli psicologi, di cui alla L. n. 56/89; - gli iscritti agli Albi professionali degli infermieri, di cui al DM n. 739/94; - gli iscritti agli Albi professionali delle ostetriche/i, di cui al DM n. 740/94; - gli iscritti agli Albi professionali dei tecnici sanitari di radiologia medica, di cui al DM n. 746/94; - gli esercenti l’arte sanitaria ausiliaria di ottico, che hanno effettuato la comunicazione al Ministero della Salute di cui agli artt. 11 comma 7 e 13 del DLgs. n. 46/97; - gli iscritti agli Albi professionali dei veterinari. Tali soggetti devono inviare i dati delle spese sanitarie e veterinarie sostenute dalle persone fisiche, che possono beneficiare della detrazione IRPEF del 19% ai sensi dell’art. 15, comma 1, lett. c) e c)bis del TUIR, al Sistema tessera sanitaria. Le specifiche tecniche e le modalità operative relative alla trasmissione telematica dei suddetti dati saranno stabilite con decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze che deve essere ancora pubblicato. (Fonte: Eutekne)
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  • variazione-iva-erbe-aromatiche
    2016-07-21 09:00:15

    Aliqute Iva modificate per erbe aromatiche e preparati per risotti

    Il regime Iva relativo alla cessioni delle erbe e piante aromatiche e dei preparati per risotti subisce importanti modifiche andandosi ad adeguare alla normativa europea (artt. 21, 22, L. n. 122/2016). Erbe aromatiche Aumenta: – dal 4% al 5%, l’aliquota Iva applicabile alle cessioni di basilico, rosmarino e salvia, freschi, destinati all’alimentazione. Diminuisce: – dal 10% al 5%, l’aliquota applicabile alla cessione di piante allo stato vegetativo di basilico, rosmarino e salvia; – dal 22% al 5%, l’aliquota sull’origano a rametti o sgranato. Preparati per risotti Aumenta dal 4% al 10% l’aliquota Iva applicabile alle cessioni di preparati per risotti.
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  • Circolare 6-16 - Dichiarazione IMU e TASI entro il 30 giugno
    2016-06-23 14:41:31

    Dichiarazione IMU e TASI entro il 30 giugno

    Entro il prossimo 30 giugno 2016 è in scadenza la presentazione della dichiarazione relativa all’Imu e alla Tasi. Entro il medesimo termine deve altresì essere presentato il modello Imu Tasi Enc riguardante la situazione immobiliare 2015 degli Enti non commerciali.   Per maggiori informazioni, clicca qui.
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  • Circolare 6-16 - Comunicazioni via PEC
    2016-06-23 14:30:53

    Notifica delle cartelle Equitalia via PEC

    E' operativo dal primo giugno 2016 l’obbligo per Equitalia di comunicare le cartelle esattoriali esclusivamente via PEC (posta elettronica certificata) a imprese e professionisti. L’Agente della riscossione invierà le notifiche agli indirizzi che risultano dall’indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata (INI-PEC).   Per maggiori informazioni, clicca qui.
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  • Circolare 6-16 - Addio servizio di data certa delle Poste - Copia
    2016-06-23 12:38:53

    Poste Italiane: stop al servizio di "data certa"

    A far data dallo scorso 1° aprile 2016 le Poste Italiane Spa non effettuano più il servizio di “data certa” e, pertanto, occorre all’occorrenza fare ricorso ad altra metodologia alternativa tra quelle indicate nella circolare.   Per scaricare la circolare, cliacca qui.
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  • Circolare 5-16 - Rideterminazione del valore di terreni e partecipazioni
    2016-05-11 16:29:18

    Rivalutazione 2016 di terreni e di partecipazioni

    In dirittura d’arrivo l’ennesima possibilità (è la tredicesima) concessa dal Legislatore per procedere alla rivalutazione di partecipazioni in società non quotate e terreni da parte di persone fisiche per operazioni estranee all’attività di impresa, società semplici, società ed enti ad esse equiparate di cui all’articolo 5, Tuir, enti non commerciali per i beni che non rientrano nell’esercizio di impresa commerciale e soggetti non residenti senza stabile organizzazione in Italia.   Per approfondimenti clicca qui.
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  • Circolare 5-16 - Acconto 2016 Imu e Tasi
    2016-05-11 16:04:29

    Acconto 2016 IMU e TASI

    In questo contributo si provvederà a ricordare le principali regole applicative Imu e Tasi, partendo dalle scadenze e regole di versamento, per poi ricordare quali siano gli immobili interessati dalle due imposte, le rispettive basi imponibili e le eventuali riduzioni. Si rammenta che, per entrambi i tributi, l'imposta è dovuta per anni solari proporzionalmente alla quota di possesso e ai mesi dell'anno nei quali si è protratto tale possesso.   Per scaricare la circolare, clicca qui.
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